In Austria un anno a tutta arte
Dal barocco a Picasso, mostre, rassegne e concerti
Mostre evento e rassegne musicali celebreranno i 300 anni del Belvedere, i venti dalla riapertura della galleria Albertina e, a fine estate, il nuovo look del Wien Museum. Da non perdere a Innsbruck una mostra “da brivido” al castello di Ambras, Salisburgo si prepara alla Mozart week

Un ricco programma di eventi per i trecento anni del Belvedere, due straordinarie mostre per onorare i vent’anni dalla riapertura della galleria Albertina e la riapertura del Wien Museum a Vienna, una mostra evento al castello Ambras nell’estate di Innsbruck, e a Salisburgo la nuova edizione della Mozart week, con cui la città austriaca celebra il musicista suo “genius loci”.
Le principali città d’Austria si preparano a un 2023 da ricordare, con un calendario eventi e rassegne sotto il segno dell’arte
Partiamo naturalmente da Vienna e dal giardino del Belvedere, realizzato trecento anni fa su commissione di Eugenio di Savoia, condottiero e mecenate d’arte. Correva il 1700, e all’esterno delle mura viennesi prendevano corpo e vita splendidi palazzi con sontuosi giardini. Molti di loro non sono sopravvissuti alla cementificazione dei secoli successivi, non così palazzo e il giardino del Belvedere, ancora oggi monumentale unità.
Il programma dei trecento anni è a tutto campo, incentrato non solo sulla storia di monumento ed istituzione, ma anche su tematiche contemporanee. Fra queste, le donne artiste nel tempo e il dialogo possibile fra l’architettura barocca e quella contemporanea.
Fra le mostre “Il Belvedere – 300 anni di un luogo d’arte”. Altro anniversario da calendario quello dei 20 anni di riapertura dell’Albertina, il palazzo residenziale degli Asburgo che oggi ospita un museo internazionale tappa obbligata per turisti e appassionati d’arte di tutto il mondo. La collezione museale comprende attualmente più di un milione di stampe e oltre 60.000 disegni, oltre a collezioni di architettura e fotografia.

Le mostre evento si terranno nella doppia location di Albertina e Albertina Modern, sede recente votata all’arte moderna e contemporanea. L’appuntamento è con “The Print – Da Dürer a Picasso”, che si terrà al museo Albertina dal 27 gennaio al 21 maggio prossimi e con “ The Print – Da Warhol a Kiefer”, in programma alla galleria Modern dal 23 febbraio 2023 .
Occorrerà invece aspettare la fine dell’anno prossimo per vivere, sempre a Vienna, il grande evento di riapertura del Wien Museum, istituzione cittadina dalla metà dell’Ottocento, quando la città visse una lunga stagione di modernizzazione e trasformazione urbanistica e architettonica.
Fu, il Wien Museum, il primo museo comunale della città rinnovata, progettato e realizzato con l’intento di salvaguardare memoria e patrimonio storico e artistico della Vienna che cedeva il passo. Fino al 1959 la sede del Wien Museum è stata in Municipio.
Nel 1959 la nuova sede, sulla piazza Karlsplatz. E qui, nel 2023, si completeranno i lavori di ristrutturazione. In programma l’aggiunta di un terrazzo e di uno spazio déhors, che conferiranno ulteriore fascino alla piazza. Su cui affacciano, oltre al musei, la mole barocca della Chiesa di San Carlo, il Musikverein e l’Albertina Modern, la Secession e il padiglione di Otto Wagner.
Ancora qualche mese per tornare ad immergersi nelle sale “che raccontano la storia della città attraverso i secoli, in tempi di guerra e di pace, l’arte, la società, le mode e i costumi, la vita quotidiana, gli scorci di città che scompaiono e i quartieri in mutamento”. Fra le meraviglie in mostra preziosi reperti archeologici, testimonianze materiali e pittoriche della storia culturale, politica, sociale, economica e quotidiana viennese dal 1500 a oggi, ritratti e cimeli, fotografie, grafici, piani e modelli dello sviluppo topografico della città, oltre a una ricca collezione di arte e di moda.
Nell’attesa, ci si può accontentare della galleria online “Vienna in 50 objetcs”.

Si terrà a Innsbruck , dal 22 giugno al prossimo 31 ottobre, una mostra “da brivido” nella sontuosa cornice di Schloss Ambras, il maniero che Ferdinando II d’Asburgo, collezionista di oggetti d’arte e rarità, donò alla sua consorte Philippine Welser. Intitolata “Spaventosamente bello 2.0” l’esposizione sarà dedicata a esseri tenebrosi, demoni e ibridi nella storia dell’arte, dall’antichità al XVIII secolo.
Fra miti affascinanti e oscuri simbolismi, i protagonisti saranno dipinti, sculture, armature e preziosi in arrivo dal patrimonio di Ambras, dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna e da blasonate istituzioni.
Vicino, invece, il vernissage dell’edizione 2023 della Mozart Week, il festival dedicato all’artista icona della città, in programma dal 26 gennaio al 5 febbraio.
Un’occasione, sempre imperdibile, per una visita alla città, bene Unesco e patrimonio del mondo, connubio di monumentale architettura classica e dirompenti istanze contemporanee. La settimana Mozart quasi al via avrà come tema “Da bambino prodigio a maestro”.
Su questa suggestione ha lavorato il direttore artistico Rolando Villazón, per un viaggio nel tempo che condurrà dalle prime opere al “Requiem”, l’ultima (e incompiuta) opera del Maestro. 60 eventi in undici giorni porteranno in città artisti e personalità internazionali. Fra gli appuntamenti clou la messa in scena del “Don Giovanni” alla Felsenreitschule e l’esibizione dell’Orchestra Filarmonica di Vienna diretta da Daniel Barenboim.
La settimana musicale sarà anche occasione per visitare il nuovo foyer del Mozarteum, inaugurato nello scorso ottobre.
L’estate salisburghese, infine, sarà consacrata al settantesimo anniversario dell’Accademia Estiva delle Arti Figurative, fondata e a lungo diretta da Oskar Kokoschka, eminente esponente dell’espressionismo pittorico austriaco. Oggi la direzione è affidata a Sophie Goltz, curatrice e divulgatrice d’arte. (www.summeracademy.at).
La Redazione