Vigneto di Fronsac – Regione vinicola di Bordeaux ©Claude Clin

La regione più vasta di Francia svela le sue molteplici anime, dall’enogastronomia alle spiagge atlantiche, con un occhio di riguardo per l’ambiente e l’accoglienza

Milano e Torino hanno fatto da cornice alla presentazione della Nouvelle-Aquitaine, la regione più estesa di Francia (84.038 kmq), che ha messo in mostra un ventaglio di proposte capaci di attrarre ogni tipo di viaggiatore. Dai nomi iconici come Bordeaux con la sua Cité du Vin, lo storico Château de Malle, la Dordogna con Périgord Noir, Sarlat e le grotte di Lascaux, fino all’eleganza di Biarritz e del Paese Basco, passando per la cultura di Poitiers e Futuroscope, la natura del Marais Poitevin, la tradizione di Cognac, le vette dei Pirenei con Pau e la rinomata porcellana di Limoges.

Duna di Pilat – Vista dalla duna Pyla des Passes e dal Banc d’Arguin – bacino di Arcachon – Gironda

Ma la Nouvelle-Aquitaine non è solo un susseguirsi di località prestigiose, è anche un territorio di straordinaria bellezza naturale. Ben 750 km di costa sabbiosa si estendono sull’Atlantico, da Bayonne a La Rochelle, incorniciati da porti vivaci, dalla maestosa duna di Pilat che domina il bacino di Arcachon con i suoi 110 metri d’altezza, e dalle incantevoli isole della Charente. A completare il quadro, una “qualità della vita” che si esprime appieno nella ricchezza della sua cucina e nell’arte della tavola.

Sostenibilità, inclusività, condivisione e accoglienza sono i pilastri su cui si fonda l’offerta turistica di questa regione, un invito a scoprire un territorio che fa della sua diversità un punto di forza.

Bordeaux a tutto tondo tra vino, architettura e arte di vivere

Vicino a Place de la Bourse ©Teddy Verneuil - @lezbroz Vicino a Place de la Bourse ©Teddy Verneuil – @lezbroz
Il rifugio periurbano Les Guetteurs ©Timothée Buisson Il rifugio periurbano Les Guetteurs ©Timothée Buisson
Piazza Gambetta e Porte Dijeaux ©Nicolas Duffaure Piazza Gambetta e Porte Dijeaux ©Nicolas Duffaure

Bordeaux, nel dipartimento della Gironda, città simbolo del vino, affascina non solo per i suoi rinomati vigneti, ma anche per la sua elegante architettura, la vivace scena gastronomica e un’atmosfera rilassata che invita a godersi la vita. Il suo patrimonio storico-architettonico sorprende, così come i contrasti urbani e i paesaggi rigeneranti. La città offre esperienze uniche in ogni stagione: picnic lungo i sentieri della Grande Randonnée, momenti conviviali nei ristoranti gourmet, scatti indimenticabili al Miroir d’Eau, incontri con i produttori nel cuore del primo vigneto biologico di Francia, ascesa alla Torre Pey Berland e piacevoli passeggiate in bicicletta.

Il legame con il vino è secolare, celebrato ogni giugno con “Bordeaux Fête le Vin”. Dal 19 al 22 giugno 2025, le rive della Garonna si animeranno con degustazioni, incontri con viticoltori e commercianti delle 80 denominazioni di Bordeaux e Nouvelle-Aquitaine. L’edizione 2025 sarà arricchita da eventi culturali e musicali, una selezione di ristoranti locali, uno spettacolo notturno di droni e la possibilità di salire a bordo di splendidi velieri.

Per maggiori informazioni: https://www.bordeaux-tourisme.com/ e https://www.bordeaux-fete-le-vin.com/

La Cité du Vin: un viaggio culturale nel mondo del vino

Con oltre 415.000 visitatori nel 2024, la Cité du Vin si conferma un’attrazione imperdibile a Bordeaux. Questo sito culturale unico e accessibile a tutti esplora le molteplici sfaccettature del vino, dalla sua dimensione culturale e patrimoniale al suo significato universale. Un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso 6 universi e 18 moduli interattivi che illustrano come il vino abbia plasmato civiltà e territori nei cinque continenti.

®ANAKA Cité du Vin ®ANAKA Cité du Vin
Panoramica dei vigneti ©ANAKA Cité du Vin Panoramica dei vigneti ©ANAKA Cité du Vin
A tavola con il pubblico ®ANAKA Cité du Vin A tavola con il pubblico ®ANAKA Cité du Vin
Belvedere ©ANAKA Cité du Vin Belvedere ©ANAKA Cité du Vin

Su 3000 m², i visitatori possono vivere esperienze interattive, educative, immersive e multisensoriali, grazie a una mostra permanente disponibile in 8 lingue (italiano incluso), uno spettacolare Belvedere con vista panoramica sulla città e degustazione di vini, e laboratori dedicati ai vigneti di tutto il mondo.

Nel 2025, da non perdere il nuovo percorso sensoriale “Via Sensoria” (fino al 2 novembre) per una degustazione inedita sul tema delle stagioni, e la mostra fotografica gratuita “In prima linea – Viticoltori di fronte al cambiamento climatico” (fino al 28 settembre), dedicata al lavoro del fotografo Michel Joly.

Per maggiori informazioni: www.laciteduvin.com

Château de Malle: nobiltà di vini e giardini storici

A Château de Malle, la grandezza dei vini si sposa con la bellezza dell’arte e dell’architettura. Costruito nel XVII secolo, il castello è circondato da 6,5 ettari di giardini di ispirazione fiorentina, ornati da statue allegoriche. Ma Château de Malle è anche un Grand Cru Classé dal 1855, con un vigneto biologico di 50 ettari situato tra le prestigiose denominazioni Graves e Sauternes, da cui nascono vini rossi, bianchi, spumanti e il celebre Sauternes di eccezionale qualità.

Château de Malle ©C de Malle
GRAVES ET SAUTERNES©Philippe Labeguerie
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Dopo quattro secoli di storia familiare, l’arrivo di Luc e Clémence Planty nel 2024 segna una nuova era. Per la prima volta, il castello, i giardini e il vigneto aprono le porte al pubblico, offrendo un’esperienza unica per famiglie, appassionati di cultura e amanti del buon vino.

Per maggiori informazioni: www.chateaudemalle.com

Il Périgord: un tesoro nascosto tra storia e gastronomia

Collonges ©CRTNA Collonges ©CRTNA
Panoramique de Beynac e Cazenac ©Alban Gilbert ©CRTNA Panoramique de Beynac e Cazenac ©Alban Gilbert ©CRTNA
Le village de la Roque Gageac ©Alban Gilbert ©CRTNA Le village de la Roque Gageac ©Alban Gilbert ©CRTNA

A metà strada tra Bordeaux e Tolosa, il Périgord, nel dipartimento della Dordogna, si presenta come un angolo di paradiso francese. Questa regione ha saputo preservare la sua autenticità e convivialità, offrendo un’alta qualità della vita, una gastronomia rinomata e un ricco patrimonio storico.

Circondato da due valli dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Périgord Noir custodisce tesori come la Valle della Vézère, celebre per i suoi siti preistorici tra cui la grotta di Lascaux, e la Valle della Dordogna con i suoi innumerevoli castelli, set ideale per film storici e riserva della biosfera per la sua ricca biodiversità.

Sarlat ©Bruno Chanet

Sarlat, con il suo famoso mercato e il suo patrimonio, è una delle gemme del Périgord, apprezzato anche per le sue specialità gastronomiche come tartufi, foie gras, noci e fragole, e per il suo artigianato, come il coltello Nontron. La regione vanta anche una lunga tradizione vitivinicola nella zona di Bergerac.

La Dordogna offre inoltre innovative sistemazioni ecosostenibili, come bungalow di lusso con Spa, per un’esperienza di benessere e rigenerazione immersi nella natura. Un territorio dalle mille sfaccettature, pronto per essere scoperto.

Per maggiori informazioni: www.sarlat-tourisme.com e www.dordogne-perigord-tourisme.fr

Lasciatevi conquistare dalla Nouvelle-Aquitaine, un mosaico di emozioni dove la storia sussurra tra le antiche pietre, la natura incanta con la sua generosità e il gusto si fa arte.

La Redazione

https://www.nouvelle-aquitaine.fr

https://www.france.fr/it